• Collaborazioni,  Novecento,  Personaggi

    Robert Capa: 3 foto che hanno fatto la storia

    Robert Capa fu un fotografo ungherese, uno dei più importanti e famosi fotografi bellici della storia. Con i suoi scatti ha immortalato la guerra civile spagnola, la seconda guerra sino-giapponese, la guerra arabo-israeliana, la prima guerra d’Indocina e naturalmente la Seconda Guerra mondiale. Il suo vero nome era Endre Erno Friendmann. Ebreo di nascita, emigrato in Spagna come fotografo freelance, inventa lo pseudonimo quasi per gioco. Il marchio “Capa-Taro”, quest’ultimo il cognome della sua compagna che lavorava con lui, divenne molto famoso. Ma perché cambiare nome? I due pensarono che il vero nome di Friendmann fosse poco famigliare in Spagna e la loro fu una buona intuizione: i due riuscirono…

  • Medioevo

    La peste nera: presagi, origini e contromisure

    Ne parlarono come fosse l’inizio della fine, lo sconvolgimento di tutto quel che c’era stato, di tutto quel che era conosciuto, della percezione stessa del mondo. Quando la «morte nera» giunse, in quell’Europa di settecento anni fa, nulla fu più come prima. Non ci fu posto né tempo né persone per seppellire chi se n’era andato. Chiusero le città, si svuotarono le strade. Tutti raccolti in casa, rimasero ad aspettare la fine, il placarsi di quella violenza terribile che, mai prima di allora, aveva conosciuto eguali. La «morte nera», come l’avrebbe poi soprannominata la storia, giunse probabilmente via mare, nella stiva di una nave proveniente da Caffa. Il primo approdo…

  • Medioevo

    Gli ospedali nel medioevo: curiosità e stranezze sui luoghi di cura del passato

    Luoghi che nei nostri ricordi hanno l’odore del disinfettante e il suono ovattato di pantofole e ruote di gomma, nel tempo di questa storia conservano caratteristiche del tutto diverse. È appena il tramonto, e in una grande stanza che riecheggia di lamenti s’intravedono a stento i volti degli ammalati. L’odore è quello acre dei pavimenti sporchi, della pelle sudata e dei liquidi corporei, di lenzuola logore. Non c’è il linoleum a terra, né monitor che lampeggiano. Questo è un ospedale del passato, e molte cose sono diverse da ciò che conosciamo. A volte diamo per scontato certe conquiste del nostro tempo, come se queste fossero sempre esistite. Ma non è…

  • Natura

    La prima neve di primavera

    Quando ci siamo svegliati, questa mattina, nevicava: la prima nevicata dell’anno, il 24 marzo. Uscire con l’ombrello nel recinto di casa, affondando nella neve fitta fitta che copre l’erba e le margherite, fa uno strano effetto. In questa primavera che è arrivata in anticipo, anomala per il caldo e poi per il silenzio, per l’impossibilità di uscire, la neve non è che l’ennesima stranezza di un clima impazzito, confuso, imprevedibile. Tutti gli alberi sono già fioriti. Il mandorlo, pioniere nel risveglio dall’inverno, è già coperto di foglie, e piccole mandorle acerbe ne tempestano i rami. Sotto il ticchettio morbido della neve resta immobile, quasi stupito. L’albero di susine, già verde,…

  • Natura

    Ultime foto nella natura: quando tutto sembrava solo normale

    Sembrava tutto così normale quattordici giorni fa. La primavera era nel pieno delle fioriture, un po’ in anticipo per il caldo inaspettato. Il cielo si copriva a tratti (qualche ora dopo, lungo la strada, avrebbe piovuto) e il rumore delle macchine riecheggiava al di là dei rovi. Le persone erano uscite a passeggiare e a correre. Da questo scampolo di terreno, chiuso dall’asfalto su entrambi i lati, anche coperti dalle canne ormai secche, ci sembrava di essere costantemente al centro dell’attenzione: chiunque passava lanciava uno sguardo – le persone sono sempre curiose di vedere qualcuno che scatta foto, specialmente in mezzo ai fiori. Faceva fresco, nonostante le maniche di camicia,…

  • Età Moderna

    Triste verità sulla colonna infame: chi erano davvero gli untori

    Questa storia inizia in una Milano piovigginosa e buia, poco prima dell’alba, quando una donna, Caterina Rosa, si affaccia per caso ad una finestra e scorge in strada un uomo avvolto in una cappa nera, col cappello sugli occhi e un taccuino in mano. Sopra questo, affermerà lei in seguito, l’uomo pare scrivere e, procedendo rasente i muri, fiora le case una dietro l’altra. È «l’untore» della peste, l’uomo che nel 21 giugno 1630 si trovava sciaguratamente a passare, con la pioggia, sotto i cordoli dei tetti di Milano. Il primo a parlare della Colonna Infame fu Alessandro Manzoni. Scommetto che lo conoscete, perché pure contro voglia qualcuno vi avrà…

  • Età Moderna

    Tre spaventosi casi di isteria di massa nella storia

    L’idea che una paura condivisa possa spargersi in una comunità e dare vita ad una psicosi collettiva ci sembra oggi qualcosa di concreto. Anche grazie ad internet le notizie, i dubbi e le paure viaggiano più velocemente delle epidemie. Ma non si tratta di un fatto nuovo: casi di isteria di massa si sono verificati più volte nel corso della storia, e oggi ne scopriremo tre, quelli che a tutti gli effetti possono essere considerati i più spaventosi casi di isteria di massa della storia. Isteria di massa: una definizione. Un evento che al principio può sembrare innocuo, in un contesto particolare, caratterizzato ad esempio da una situazione di forte…

  • Collaborazioni,  Natura

    Fine dell’inverno a Passo San Leonardo

    È strano trovarsi a scrivere di un inverno mai iniziato quando la primavera già schiude i fiori sugli alberi di mandorlo. L’ultima neve, un sottile velo di bianco sulle foglie cadute, si è rivelata soltanto in alta montagna. La prima di questo breve inverno e anche l’unica. Con le sue poche tracce sparse sul terreno come chiazze di glassa, sono apparsi più nitidi i colori della natura. I boschi rosati, il fondale tappezzato d’erba giallastra, i tronchi bruni, e le siepi rossastre. In fondo al sentiero c’era un tholos di pietra, grigio e scurito dal muschio. Durante gli inverni passati la neve ricopriva queste costruzioni fino a renderle invisibili: collinette…

  • Curiosità

    L’origine della quarantena

    “Quarantena” un termine che avrete sentito nominare tantissime volte in questi giorni. Nelle ultime settimane la quarantena è stata usata più volte per tentare di arginare il Civid19. Ma di cosa si tratta esattamente? Chi l’ha inventata? E quali furono le più note quarantene della storia? La nascita della quarantena. Nonostante i concetti di virus e batterio siano estranei al mondo medievale, la quarantena fu inventata proprio in questo periodo, nella Venezia del 1347, con lo scopo di fermare la peste che da anni mieteva vittime in tutto il continente. Al di là delle scarse conoscenze scientifiche del tempo, le autorità veneziane si resero conto che isolando i sospetti portatori…

  • Leggende

    Il lato oscuro di Arlecchino: maschera o demone?

    Carnevale si avvicina e per l’occasione voglio raccontarvi una storia, una storia oscura, che riguarda la più famosa e più conosciuta maschera di questa festa: Arlecchino. Forse ve la ricorderete per i suoi colori e per la sua allegria. Ma dietro il volto festoso, questo personaggio nasconde un’origine ben più inquietante. Pronti a scoprire quale? La prima volta che sentii parlare di Arlecchino, la sua storia recitava più o meno così: un bambino così povero che non aveva neanche un vestito nuovo, per la festa di carnevale indossò un abito di pezze cucite insieme e fu il più bello di tutti. Se conoscevate anche voi questa storia, mi dispiace deludervi:…

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