About

Mi chiamo Nuisia Raridi, nome strano e cognome ancora più strano. A discolpa di mia madre dirò solo che aveva deciso di chiamarmi così molto prima di conoscere mio padre – le accoppiate strampalate capitano tutte per puro caso (o almeno credo).

Sono un’infaticabile progettatrice, sempre alla ricerca di nuovi spunti, con mille idee per la testa e troppe creazioni per le mani. Un po’ grafomane, un po’ sognatrice, eternamente incontentabile, affamata di storie, di conoscenze dimenticate e curiosità sopite nella polvere.

Sono cresciuta circondata da persone che amavano (ed amano) raccontare: mia madre che narrava le fiabe; mia nonna che ricordava le persone, i volti e i colori di un mondo, il suo, scomparso o rimasto sospeso tra il passato mai concluso e il futuro mai arrivato; mio zio che dal piccolo della sua grande cultura contadina ha trovato in me un’ascoltatrice pronta, sempre col registratore alla mano e tante domande da porre.

In secondo superiore ho cominciato a lavorare sul mio primo romanzo ancora inedito e da poco ho pubblicato Una domenica senza scarpe, il «racconto» che mia madre aveva pensato per me quando ero una bambina.

Nell’attesa di pensarmi «scrittrice», mi definisco autrice con ascendente video-maker di gran parte dei testi che compaiono su questo blog: scrivo, giro, edito e doppio tutti i miei video, e tra una pagina e un frame, scatto foto in mezzo ai boschi indossando gli abiti realizzati da me e spesso dipinti da mia madre.

error: Content is protected !!