• Età Moderna

    La caccia alle streghe nell’Età moderna: procedure, cause ed interpretazioni.

    Se sono esistiti nel passato momenti di terrore e violenza verso persone innocenti, ritenute ingiustamente responsabili di gravi problemi comuni, uno dei più oscuri, più spaventosi e anche più tristemente nota è senz’altro quello della caccia alle streghe, che funestò l’Europa e le Colonie Americane tra il XV e il XVIII secolo, provocando almeno 40.000 vittime, in maggioranza donne. Ma di cosa si trattava esattamente? Quali ne furono le ragioni? Ed esistono ancora oggi nel mondo persecuzioni dello stesso genere? Diversamente da quello che molti potrebbero pensare, la caccia alle streghe non fu un fatto medievale. Almeno fino al XIII secolo, infatti, la dottrina cristiana dominante negava l’esistenza delle streghe…

  • Lingua

    Chi sono i congiunti? Come calcolare i parenti e gli affini ai sensi del DPCM del 26 aprile

    Ciao ragazzi, scommetto che seguendo l’onda degli ultimi eventi vi sarà capitato almeno una volta di domandarvi: ma chi diavolo sono i congiunti? E come faccio a calcolare quali sono i miei parenti? Sapevate ad esempio che un cugino di primo grado in realtà è un parente di quarto grado e che i figli del vostro cugino di secondo grado non saranno più vostri nipoti? Era un cruccio che m’interessava già da prima, ma da quando tutti stanno lì a chiedersi se hanno sufficienti congiungi a cui far visita, ho pensato che l’argomento potrebbe interessare anche voi. Nel DPCM del 26 aprile si parla di “parenti fino al sesto grado…

  • Scrittura

    Come evitare le fakenews: l’importanza di citare sempre le fonti (nei video su YouTube)

    La scelta di pubblicare online video, articoli o qualsiasi altro genere di contenuto che veicoli informazioni ci pone sempre davanti ad una grossa responsabilità: quella di dire cose vere. Un canale YouTube, ad esempio, è un contenitore di dati che ogni giorno tantissime persone fruiscono. Un video su questa piattaforma può incidere sulle conoscenze, sulle idee o sul modo di ragionare delle persone molto più di quanto oggi possa fare un libro. Perché mediamente nella nostra società ci sono più utenti che guardano video su YouTube di quanti leggano libri. Questo non è necessariamente un fatto negativo. A parità di argomenti e contenuti infatti, un buon video su YouTube può…

  • Leggende

    La mandragola di Harry Potter: leggenda, magia e poteri della radice maledetta

    La leggenda racconta che ai piedi di una forca, là dove era stato impiccato un uomo, a primavera sarebbe nata una pianta dai poteri straordinari. Le sue radici dalle forme mostruose avevano gambe e braccia come piccoli uomini. Si diceva che piangessero se estratte dal terreno e quelle grida avrebbero ucciso qualunque incauto raccoglitore. Si chiamava mandragola, ed era una pianta maledetta. La dimora di spiriti maligni e forze demoniache. Tra le leggende inquietanti riguardanti piante e fiori dai presunti poteri magici, un ruolo importante spetta alla mandragora, o mandragola, conosciuta da tempo immemore in tutto il bacino del Mediterraneo. La sua radice era considerata magica e si credeva possedesse…

  • Collaborazioni,  Novecento,  Personaggi

    Robert Capa: 3 foto che hanno fatto la storia

    Robert Capa fu un fotografo ungherese, uno dei più importanti e famosi fotografi bellici della storia. Con i suoi scatti ha immortalato la guerra civile spagnola, la seconda guerra sino-giapponese, la guerra arabo-israeliana, la prima guerra d’Indocina e naturalmente la Seconda Guerra mondiale. Il suo vero nome era Endre Erno Friendmann. Ebreo di nascita, emigrato in Spagna come fotografo freelance, inventa lo pseudonimo quasi per gioco. Il marchio “Capa-Taro”, quest’ultimo il cognome della sua compagna che lavorava con lui, divenne molto famoso. Ma perché cambiare nome? I due pensarono che il vero nome di Friendmann fosse poco famigliare in Spagna e la loro fu una buona intuizione: i due riuscirono…

  • Medioevo

    La peste nera: presagi, origini e contromisure

    Ne parlarono come fosse l’inizio della fine, lo sconvolgimento di tutto quel che c’era stato, di tutto quel che era conosciuto, della percezione stessa del mondo. Quando la «morte nera» giunse, in quell’Europa di settecento anni fa, nulla fu più come prima. Non ci fu posto né tempo né persone per seppellire chi se n’era andato. Chiusero le città, si svuotarono le strade. Tutti raccolti in casa, rimasero ad aspettare la fine, il placarsi di quella violenza terribile che, mai prima di allora, aveva conosciuto eguali. La «morte nera», come l’avrebbe poi soprannominata la storia, giunse probabilmente via mare, nella stiva di una nave proveniente da Caffa. Il primo approdo…

  • Medioevo

    Gli ospedali nel medioevo: curiosità e stranezze sui luoghi di cura del passato

    Luoghi che nei nostri ricordi hanno l’odore del disinfettante e il suono ovattato di pantofole e ruote di gomma, nel tempo di questa storia conservano caratteristiche del tutto diverse. È appena il tramonto, e in una grande stanza che riecheggia di lamenti s’intravedono a stento i volti degli ammalati. L’odore è quello acre dei pavimenti sporchi, della pelle sudata e dei liquidi corporei, di lenzuola logore. Non c’è il linoleum a terra, né monitor che lampeggiano. Questo è un ospedale del passato, e molte cose sono diverse da ciò che conosciamo. A volte diamo per scontato certe conquiste del nostro tempo, come se queste fossero sempre esistite. Ma non è…

  • Natura

    La prima neve di primavera

    Quando ci siamo svegliati, questa mattina, nevicava: la prima nevicata dell’anno, il 24 marzo. Uscire con l’ombrello nel recinto di casa, affondando nella neve fitta fitta che copre l’erba e le margherite, fa uno strano effetto. In questa primavera che è arrivata in anticipo, anomala per il caldo e poi per il silenzio, per l’impossibilità di uscire, la neve non è che l’ennesima stranezza di un clima impazzito, confuso, imprevedibile. Tutti gli alberi sono già fioriti. Il mandorlo, pioniere nel risveglio dall’inverno, è già coperto di foglie, e piccole mandorle acerbe ne tempestano i rami. Sotto il ticchettio morbido della neve resta immobile, quasi stupito. L’albero di susine, già verde,…

  • Natura

    Ultime foto nella natura: quando tutto sembrava solo normale

    Sembrava tutto così normale quattordici giorni fa. La primavera era nel pieno delle fioriture, un po’ in anticipo per il caldo inaspettato. Il cielo si copriva a tratti (qualche ora dopo, lungo la strada, avrebbe piovuto) e il rumore delle macchine riecheggiava al di là dei rovi. Le persone erano uscite a passeggiare e a correre. Da questo scampolo di terreno, chiuso dall’asfalto su entrambi i lati, anche coperti dalle canne ormai secche, ci sembrava di essere costantemente al centro dell’attenzione: chiunque passava lanciava uno sguardo – le persone sono sempre curiose di vedere qualcuno che scatta foto, specialmente in mezzo ai fiori. Faceva fresco, nonostante le maniche di camicia,…

  • Età Moderna

    Triste verità sulla colonna infame: chi erano davvero gli untori

    Questa storia inizia in una Milano piovigginosa e buia, poco prima dell’alba, quando una donna, Caterina Rosa, si affaccia per caso ad una finestra e scorge in strada un uomo avvolto in una cappa nera, col cappello sugli occhi e un taccuino in mano. Sopra questo, affermerà lei in seguito, l’uomo pare scrivere e, procedendo rasente i muri, fiora le case una dietro l’altra. È «l’untore» della peste, l’uomo che nel 21 giugno 1630 si trovava sciaguratamente a passare, con la pioggia, sotto i cordoli dei tetti di Milano. Il primo a parlare della Colonna Infame fu Alessandro Manzoni. Scommetto che lo conoscete, perché pure contro voglia qualcuno vi avrà…

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